mercoledì 30 giugno 2010
Pratica musicale di vaze
Eh sì, il segno dei tempi, che caspita vogliamo farci!
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Ipotesi Metaculturale,
Musica,
Video
lunedì 28 giugno 2010
domenica 27 giugno 2010
Gittando l'antica scaglia
Il più grande artropode vivente si fa bello! Un riassunto veloce (il processo originale ha impiegato 6 ore!!) della muta di un granchio gigante del Giappone (Macrocheira kaempferi).
Dall'acquario di Enoshima (Fujisawa, Giappone).
sabato 26 giugno 2010
Minacce alla sopravvivenza
Dal momento in cui si è data la vita si è dato anche il problema della sopravvivenza.
Vita sopravvivenza sono la stessa cosa? Le parole sono manifestamente diverse,anche se la seconda mostra altrettanto evidenti tracce della prima.
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Inoltre chi vive è sempre sopravvissuto a qualcosa, se non altro alla nascita, il che peraltro non accade sempre. In un certo senso quindi siamo tutti dei sopravvissuti e ‘vivere’ equivale a ‘sopravvivere’. Se ci teniamo a sopravvivere è perché, nonostante tutto, ci piace vivere.
Ma ci piace veramente?
A giudicare da come ci comportiamo non si direbbe. Infatti, se come individui
cerchiamo normalmente di tirare per le lunghe il più possibile,come specie siamo assai meno solerti. Sembra talora che siamo i nostri più acerrimi nemici.
Boris Porena, "Un possibile paradigma per la sopravvivenza: La relazione d'aiuto ovvero La composizione simmetrica delle diseguaglianze" (2010), 2 Minacce alla sopravvivenza
Chiavi di lettura:
relazione d'aiuto,
Sopravvivenza
mercoledì 23 giugno 2010
martedì 22 giugno 2010
Ecco l'uomo che teorizza la fine dell'umanità

La razza umana si estinguerà nei prossimi cento anni. L’allarme catastrofista che sta facendo il giro del mondo non arriva da uno sprovveduto qualsiasi, ma da uno scienziato molto noto alla comunità internazionale. Si tratta di Frank Fenner, virologo australiano diventato famoso per il contributo dato a debellare il vaiolo (nel 1980 ebbe modo di dichiarare di fronte all’Assemblea delle Nazioni Unite che la malattia era sconfitta).
L’ormai 95enne professore di microbiologia all’Australian National University ha esposto la sua teoria al quotidiano The Australian, spiegando che la catastrofe sarà causata dall’esplosione demografica (l’Onu prevede che nel 2011 gli abitanti della Terra saranno oltre 7 miliardi), dall’elevato livello di consumi, nonché dai cambiamenti climatici conseguenti. Lo stesso destino del genere umano, toccherà anche a moltissime specie animali.
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Fenner si dimostra pessimista oltre ogni misura, dato che ritiene che il processo sia irreversibile e che perciò nulla potrà essere fatto per evitare la tragica sorte della razza umana. Oltretutto, la colpa sarebbe da attribuire all’uomo stesso. Entrati nell’era geologica dell’Antropocene (in cui sono le attività dell’uomo a influenzare i cambiamenti climatici), il pianeta ha cominciato a subire un impatto pari a una delle epoche glaciali o alla collisione di un meteorite sulla Terra. La necessità di produrre e consumare a più non posso ha comportato un’eccessiva produzione di diossido di carbonio, che sta facendo aumentare il riscaldamento globale. Inoltre l’aumento della popolazione mondiale non farà altro che rendere il problema ancor più gravoso.
Eppure, segnala ancora Fenner, gli aborigeni australiani hanno mostrato che è possibile vivere per 40-50 mila anni senza questi eccessi del progresso scientifico. Ma il mondo sembra non poterne fare a meno e così “la razza umana rischia di fare la stessa fine di molte altre specie che si sono estinte nel corso degli anni”.
Fenner ha anche detto esplicitamente che la razza umana subirà lo stesso destino degli abitanti dell’Isola di Pasqua. Tale isola dell’Oceano Pacifico era inizialmente un’immensa foresta di alti alberi. Per trasportare i famosi Moai (le sculture antropomorfe poste sulle coste), la popolazione necessitava di legname e iniziò una grandissima opera di disboscamento dell’isola. Col passare degli anni, la popolazione continuava ad aumentare, mentre gli alberi, l’habitat della fauna locale, a diminuire. La civiltà crollò quando iniziò una vera e propria guerra civile per il controllo delle ultime risorse rimaste. Quando l’esploratore Cook raggiunse l’Isola di Pasqua alla fine del ‘700, la trovò spoglia di vegetazione e abitata da pochi uomini diventati ormai cannibali per cercare di sopravvivere.
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Natura,
Scienza,
Sopravvivenza
domenica 20 giugno 2010
Postini - Democrazia e maggioranza
Una scelta di maggioranze interscambiabili per un'unica Democrazia...Oggi a chi tocca?
mercoledì 16 giugno 2010
sabato 12 giugno 2010
giovedì 10 giugno 2010
lunedì 7 giugno 2010
sabato 5 giugno 2010
venerdì 4 giugno 2010
Nulla è di Cesare
Dal prato di casa nostra ... ma un momento! la casa è nostra? o di cesare? o di dio?
giovedì 3 giugno 2010
Il progresso tecnologico e il telefonino
Il telefonino, caricatura di un senescente paradigma di sopravvivenza ...
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