
Perché questo attestato di gratitudine
da parte di uno che ha la gratitudine[1]
in scarsa considerazione?
Perché qui si tratta di gratitudine
‘ontologica’, non solo e non tanto per ciò che la persona fa per un’altra – in
questo caso per me – , ma per quello che è, anzi per la semplice circostanza di
esserci. Di persone che ci sono è pieno, sovraccarico il mondo, ma di persone
che ci sono come ci sei tu credo fermamente che non ci sei che tu.
Quando ero piccolo mi domandavo spesso
se gli altri si sentivano io come mi
ci sentivo io. E sono venuto a conclusione che no, a sentirmi io come mi ci sentivo io c’ero solo io.
Oggi ne sono ancora convinto, ma la cosa mi sembra di poco conto: probabilmente
tutti si sentono io come mi ci sento
io. E se anche fossi il solo a sentirmicisi, e conterebbe?
Ora però, da circa quarant’anni, anche
un tu si è differenziato da tutti gli
altri ‘tu’ che compongono la mia vita di relazione. Ma, a differenza della
singolarità del mio io, che con il
tempo si assottiglia, la singolarità del tuo tu cresce ai miei occhi – e non solo a questi – fino a cancellare
tutto il resto. È come se non solo la mia vita materiale, ma anche il mio
pensiero, il mio modo di essere dipendessero da questo tu, o anche coincidessero con esso. Certo, siamo due persone e per
ciò stesso diverse. Ma la stessa parola ‘diverso’ ha radicalmente mutato
dissenso da quando ti conosco. Laddove per il comune sentire la diversità
implica un quanto di estraneità, nel caso tuo – e fin dal primo momento – la
tua diversità ha fatto parte del mio essere io.
Non credo che la cosa sia reciproca perché mi sembra di avvertire in te una
maggiore autonomia di quella che provo io nei tuoi confronti. Anzi, posso dire
di non provarla affatto, quest’autonomia, e di non desiderarla neppure. La cosa
strana è che non per questo credo di essere meno ‘libero’. Non so bene cosa la
parola significhi; qualsiasi cosa sia, sei tu che me la spieghi.
[1] Vedi
Gratitudine, in [17] Metaparole – Glossario metaculturale, nel Volume V
– Applicazioni
comunicative delle Indagini metaculturali.